EREDITARIETA' GENETICA


GENETICA EREDITARIA


Ricollegandomi ad una piccola parte accennata nel precedente articolo riguardante gli abusi ricevuti dalle donne o a parità di sesso anche per l' uomo, come l' ultimo caso di cronaca che lascia a malincuore dei punti interrogativi al quale ancora una volta la psicologia deve fare anche il suo corso, riguardante questa volta una donna, che più di una volta sfregia in diversi modi i suoi ex ragazzi, l' ultimo caso quello di cui si parla in questo periodo, l' omicida gli tenta un agguato alla vittima si danno appuntamento, lei ad aspettarlo non è sola, insieme ad un suo complice, per compiere un altro gesto brutale nei confronti di un altro ragazzo, con due bottiglie piene di acido muriatico da rovinare per sempre una persona, colpirlo al volto, in corpo, da qualche parte in cui possibilmente faccia male, e togliere quello di cui i suoi genitori gli hanno donato: la vita, un volto, le cui somiglianze adesso sono chiuse da una maschera rigenerativa che dovrà indossare per un paio di ore al giorno e tutti gli interventi che ha fatto e che tutt'ora dovrà ancora sottoporsi, per riprendere almeno quel po’ di aspetto facciale che aveva, anche se dentro di se rimarrà sempre il ragazzo che era, che è, con una parentesi che le segna una piccola parte della sua vita, questo avvenimento, che non dimenticherà facilmente, ma portando dentro di se la forza per guardare avanti, e stimolarlo verso una ripresa psicofisica della sua persona. Questa parentesi è un introduzione del prossimo argomento, la genetica ereditaria, che ho già accennato nell' articolo precedente e al quale ho voluto reintrodurlo con un nuovo caso di cronaca, che vede sempre l' utilizzo di quella stramaledetta sostanza, che utilizzata crea seri danni per chi è vittima, deturpandolo di un qualcosa che gli appartiene dalla nascita, da una trasmissione genetica di entrambi i genitori al momento del concepimento, l' ereditarietà genetica, quest' ultima è la trasmissione, la successione, il trasferimento di certe caratteristiche residenti negli organismi unicellulari, costituiti da una cellula nervosa, il cui interno è denominato nucleo, contenente i cromosomi che sono i depositari dei caratteri ereditari relativi al patrimonio genetico del nascituro, la cui trasmissione avviene dai genitori ai figli, sia dal concepimento e sia durante tutto l' arco della gestazione, che il nascituro acquisisce sensazioni, percependo rumori esterni e suoni prodotti dalla madre, e ogni settimana che passa il bambino è sempre più sveglio, avvertendo tutto quello che di esterno può avvenire, per fare un classico esempio: una luce puntata sul pancione della mamma scatena un riflesso che istintivamente il bambino pressa spingendo con i piedini nel ventre della madre.
Ogni settimana durante le fasi della gestazione segnano lo sviluppo del bambino, dalle sue sensazioni alle capacità acquisite nel ventre materno, che metterà in pratica quando verrà al mondo.
Affrontare il passo della maternità, che qualsiasi coppia vorrebbe far fronte in una fase della propria vita coniugale di qualsiasi età, ed anche tutte quelle coppie che affrontano la convivenza senza un vincolo matrimoniale, ma che decidono insieme di voler vivere assieme e provare la relazione che lì lega sotto un altro aspetto ben diverso, da incontrarsi sotto casa o fuori da qualche parte, e rientrare ognuno nella propria abitazione o nella casa genitoriale della propria famiglia o dai propri genitori.
La relazione che si crea fra i due conviventi è qualcosa che dipende dalle persone stesse e dalla voglia che hanno nel voler stare insieme, vivere i momenti della propria vita insieme con la persona a cui è legata affettivamente, sentimentalmente, di quell' amore che lì ha permesso di incontrarsi, di conoscersi, di innamorarsi e di voler affrontare un passo decisamente importante che segna il rapporto di coppia, anche smussando e sistemando alcune parti della relazione che condizionano la quotidianità o parte di quelle situazioni che alterano i toni di entrambe le parti, e che molte volte provocano dissapori, incomprensioni che potrebbero scatenare un disagio temporaneo, e quindi un successivo passo per potersi confrontare e riconquistarsi, e capirsi meglio, venirsi semplicemente incontro con idee differenti nel rispetto reciproco persone adulte, anche di qualsiasi età che decidono di affrontare una relazione sotto lo stesso tetto. 
Non vorrei uscire molto dall' affrontare il tema principale dell' ereditarietà, anche se ho anticipato ed ampliato di molto l' argomento nelle righe precedenti, concentrando l' essenza principale sull' importanza dei caratteri genitoriali acquisiti fin dal concepimento. 
Infine, aggiungo l' efficacia che contribuisce allo sviluppo del piccolo neonato, assimilando giudizi, opinioni, informazioni dall' esterno e dall' interno della propria famiglia, così facendo verranno trasmesse tanto più informazioni che permetteranno alla piccola creatura di potersi gestire indipendentemente ed autonomamente dall' assetto famigliare a cui è legata, e concorrere nella propria vita di tutti i giorni con il proprio carattere e con le proprie motivazioni decisionali nella valutazione delle scelte che gli verranno poste.

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