MATRIMONIO MATERIALIZZATO
Al
giorno d’ oggi le coppie che prendono la decisione e l’ impegno di sposarsi
sono sempre meno, cosa è che li spaventa? sono le responsabilità di una
famiglia?
Sono
forse le paure di un possibile fallimento, che lì spinge a ritrovarsi dopo
qualche anno dal matrimonio o, anche, dopo qualche mese davanti ad un tribunale
per stabilire i diritti del coniuge al mantenimento da un possibile divorzio o
da una separazione.
Le
coppie che decidono di sposarsi sono ben poche, ogni anno viene stimata una
percentuale dei matrimoni celebrati davanti ad un funzionario pubblico o in
chiesa. Forse sono le troppe pretese da entrambi i coniugi che non permettono
di arrivare ad un punto di incontro. A superare le difficoltà, a mantenere i
propri spazi, desiderando di dare senza volere in cambio nulla, senza
raggiungere una meta prefissata, ma poter dare gioia e felicità senza cambiare
l’ altro, e molte scendono anche a compromessi, non arrivando ad avere entrambi
il risultato di un’ unica riflessione, pensiero, decisione che li accomuna, ma
solo discussioni e litigi che si ripetono e si ripercuotono in ambito
famigliare, soprattutto se vi è l’ esistenza di un figlio. Anzi il desiderio di
ingrandire il nucleo famigliare dovrebbe essere solo un aiuto, e non un gesto
egoistico, ma un gesto d’ amore da parte dei genitori, e non cadere da
irresponsabili nel dover pensare di risolvere la situazione mettendo al mondo
un figlio, perché quest’ ultimo è un dono importante e da curare, e da non
lasciare allo sbaraglio, perché da un lato potrebbe portare la quiete
famigliare, ma quanto potrebbe durare? Dall’ altra potrebbe peggiorare ancora
di più il complesso di incomprensione e di intollerabilità fra i neogenitori.
Potrebbe
farci riflettere una piccola parentesi che vi introduco rivolto ad un’ agenzia
di viaggi, americana, che ha promosso l’ offerta rivolta agli sposi, pubblicata
da una importante rivista, promuovendo il secondo viaggio di nozze con la
stessa moglie con cui è stato affrontato il primo, questo ha portato sgomento e
anche critiche da parte sia del Ministero della famiglia e sia del mondo
ecclesiastico, definendo il sacramento del matrimonio sottovalutato e portato
al materialismo non più come valore essenziale ed indissolubile nella vita di
coppia, ma come strumento, contratto cartaceo da adempiere in ogni sua regola
oggettiva.
Il
sacramento del matrimonio è una scelta importante all’ interno della coppia,
che unisce l’ uomo e la donna da vincoli morali e cristiani, e che purtroppo
oggi giorno si sta perdendo sempre più il valore efficace di questa promessa, o
forse si sta cercando di riacquistare quell’ importanza che vi era qualche anno
fa, anche se l’ intensità è posta diversamente, e si cerca di poter mirare
anche su altre possibili soluzioni, che coincidono anche se in parte con il
matrimonio tradizionale svolto in chiesa.
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