IDEOLOGIA POLITICA DI MASSIMO CACCIARI; “PROGRAMMI DI GOVERNO PIANIFICATI, ORGANIZZATI DA METTERE IN ATTO”



MASSIMO CACCIARI: IDEOLOGIA POLITICA  
 
DOVERE DI PROMUOVE L’ INSEGNAMENTO
DALLA BASE DELLA FORMAZIONE

ABOLIRE ASPETTI BUROCRATICI
INUTILI NELLA FORMAZIONE

“PROGRAMMI DI GOVERNO PIANIFICATI, ORGANIZZATI DA METTERE IN ATTO” 

Massimo Cacciari illustre filosofo e politico italiano, nonché ex sindaco di Venezia, invitato dalla Provincia Regionale di Catania presso il  Convitto Cutelli, per svolgere una delle sue lezioni sull’ Umanesimo Italiano e per promuovere la campagna nazionale indetta in riferimento alla lettura.
“La scuola ha il bisogno ed il dovere di promuovere, selezionare adeguati insegnanti pronti a prendere possesso delle loro attitudini, e deve soprattutto eliminare aspetti burocratici vecchi e antiquati che costituiscono solo intoppi stupidi.”
La scuola è la base fondamentale per l’ insegnamento dei docenti, bravi, verso giovani alunni predisposti, che dovranno compiere il passo successivo per concretizzare la loro formazione, l’ università, sostenendo il maestro che: “ non deve essere per il giovane solo un pezzo di carta ma l’ università deve garantire la formazione, altrimenti automaticamente dovrà chiudere ( come se non avesse delle basi solide per essere considerata istituzionalmente seria, con l’ ulteriore valore che gli si attribuisce alla formazione verso cui ci si indirizza sarebbe il colmo, un disastro di una visione totalmente differente in cui un giovane viene o si proietta ) soprattutto abolendo il valore legale del titolo di studio dell’ università che è la riforma delle riforme”.
L’ umanesimo visto in politica “non ha sostanza” ogni proposta deve essere chiara, coincisa e trasparente nel rispetto degli altri, ma in mancanza di ciò esplode una vera e propria crisi autentica delle due grandi forze politiche Pd e Pdl vertendo su contraddizioni e su linee culturali e politiche divergenti, quindi proseguendo e citando il Pdl sul rapporto con la lega, sulla politica estera, sul come affrontare i problemi dello stato sociale, sulla giustizia ecc … e per quanto riguarda il Pd: “chi pensava che potesse essere un nuovo partito”, quindi un immagine distorta di “basse lotte per il potere” dichiarando il maestro in una delle sue interviste che: “ per uscire da questo scontro bisogna ragionare e trovare delle basi di incontro su temi fondamentali che danno vita a partiti e a movimenti politici minimamente compatti in funzione di una democrazia che ha bisogno di partiti seri ”.
In questi giorni siamo stati alle prese noi cittadini e i rappresentanti di ogni partito a promuovere le loro idee, le loro opinioni, il loro programma politico, che li vedrà ad organizzare e decidere sulle diverse scelte che il Paese propone e che li mette anche alle strette, sulle questioni e sulle situazioni interne ed esterne il territorio nazionale, pensando innanzitutto alle questioni interne del Paese i cittadini hanno bisogno di risposte concrete e chiare, specialmente per il piano di governo che hanno citato prima che ogni persona andasse o no alle urne per votare, ma dando un voto concreto per un qualcosa in cui credere.
Per Cacciari la partecipazione alla vita del Paese mediante una organizzazione interna potrebbe essere una eccellente strategia soprattutto per la rinascita del Mezzogiorno, nella dichiarazione, inoltre, il Maestro sostiene che: “con regioni deresponsabilizzate di questo tipo non se ne esce”.

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