IMMIGRAZIONE: UN TEMA DALLE MILLE SOLUZIONI

IMMIGRAZIONE

CONSAPEVOLEZZA DI UNA SOLUZIONE?

OH PARLARNE ANCORA SENZA RISOLVERE NULLA!!

L'articolo rivolto all' immigrazione è un'articolo sempre aperto, oggi giorno se ne parla e se ne discute quotidianamente, anche gli abitanti dello stesso territorio, luogo in cui sono cresciuti, sono stati costretti ad abbandonare la propria terra, la propria casa, la propria gente, la propria famiglia per trovare un posto dove poter stare serenamente e lontano da pericoli di scontri etnici e guerriglie fra etnie diverse, un luogo dove poter lavorare e vivere, contribuendo alla crescita del loro paese di origine, e diminuendo anche il livello di "analfabetismo" che ancora oggi è esteso in gran parte nei territori sottosviluppati. E, un giorno, magari, poter rientrare nuovamente nella propria città, capitale, paese con aiuti, fondi e finanziamenti che permettono di poter mettere le basi, contribuendo efficientemente con aiuti, ampliando il benessere collettivo nella costruzione di un nuovo continente, portando in risalto il patrimonio naturale utilizzandolo anche come mete turistiche capace di poter dare un ulteriore aiuto al mantenimento e alla conservazione del bene naturale; continuando, successivamente, per ripristinare un equilibrio, togliendo pregiudizi che causano solo confusione e non aiutano a vedere prospettivamente le risorse che il continente può offrire, e poter dare anche una tranquillità sia per tutte queste genti sparse nel mondo ma, anche, al territorio stesso che è stato, e, che è ancora contaminato da pregiudizio, ostilità e disprezzo, invece di poter dare una nuova luce mettendo in risalto non solo tutte quelle aree naturali, che caratterizzano il territorio come ad esempio: il gran numero di esemplari di specie animali e vegetali che fanno parte di un unico ed estesa area come la savana e le foreste che contaminano gran parte del territorio africano, che fanno parte del patrimonio dell’ umanità (UNESCO), ma anche le civiltà che hanno contribuito nella formazione di antiche e religiose credenze che lo valorizzano ancora di più, come ogni paese.

Per poter costruire un continente e poter dare luce a tutte quelle zone destinate da scontri e guerriglie, il modo migliore è il dialogo fra i presidenti di ogni stato africano capace di un comune accordo tra le parti per un risollevamento economico, politico e costruttivo del territorio stesso, la quale con le giuste misure si potrà logisticamente verificare, con adeguate apparecchiature il territorio, in cui poter dare sfogo a tutti quei bambini piccoli, adolescenti e adulti, luoghi in cui poter vivere con la propria famiglia, luoghi in cui istruirsi, luoghi di lavoro, di culto, la possibilità di scambi commerciali, economici con altri stati europei ed extraeuropei, poter conoscere le risorse che il paese può produrre, ripartendo anche dalle materie basilari come l’ agricoltura di materie prime, che il territorio di per sé già produce, alla coltivazione di beni di prima necessità, ad usufruire anche degli scambi di importazione ed esportazione che permettono di introdurre nuove materie di tipo: agricolo, animale, tessile, metallo, legname ed esportare da questi territori materie prime in grado di poter produrre un economia basata sugli scambi commerciali ed usufruire di questa possibilità per portare ricchezza ed efficienza al proprio paese. Gli stessi stati che fanno parte di un'unica organizzazione internazionale che riunisce tutti i territori dell’ Africa, eccetto il Marocco, ma che magari un giorno potrebbe entrare a far parte di uno di questi paesi membri dell' Unione Africana, che interviene all’ interno degli stati in situazioni di crimini, di guerriglie, che provocano l’ incolumità dell’ umanità stessa e che regola il rispetto per i principi dei diritti umani, che ogni essere vivente assume già dalla nascita. 

I principi fondamentali che costituiscono i diritti umani e i doveri inviolabili di ogni essere vivente cittadino di qualsiasi paese sono rappresentati nella carta dei diritti fondamentali, che racchiude l‘ uguaglianza, la solidarietà, la giustizia, la cittadinanza, la dignità e ancora una volta citando anche l’ ART. 3 della Costituzione Italiana che determina: “ tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni sociali e personali ” riconosciuti nel nostro caso dalla Repubblica, anche nell’ ART. 2, che “ garantisce i diritti inviolabili dell’ uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’ adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale “. 

Gli stessi o eguali diritti e doveri che dovrebbero avere anche gli individui che fanno parte di questi territori, che molto spesso vengono calpestati e rinnegati come diritti, ma vengono messi in risalto più i doveri che ogni persona deve prestare, ma molte volte anche i doveri vengono sottomessi, ed è per questo che il tutto si tramuta sottoforma di sfruttamento fino ad arrivare all' aggressione verbale e fisica che incute timore e una non soddisfazione dell' appagato impegno messo nei confronti del dovere svolto, ma solo ed esclusivamente come una legge dettata su ordini ed impegni da mantenere senza valutare le necessità ed i bisogni di ogni cittadino, ma come una dittatura che spinge ad una salita al potere, senza guardare oltre i propri interessi che vengono avvolti, coperti da un malcontento della gente che si prodiga al proprio dovere sapendo che verrà sottovalutato il proprio diritto.            













 

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